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Infiniti numeri primi e  dimostrazione di A. Scimone

In questi giorni è apparsa in rete una nuova dimostrazione del famoso teorema di Euclide sull'esistenza di infiniti numeri primi. La dimostrazione, di Aldo Scimone, è riportata  anche da importanti siti web come:

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La dimostrazione è per assurdo; suppone che esistano n numeri primi e prova l'esistenza di un numero nuovo numero primo non facente parte dei precedenti.

Ad esempio se i numeri primi fossero solo ( 443, 719, 1031) si otterrebbe il numero di Scimone M = 1.516.539 divisibile per 3 e per 505513 (entrambi primi). Poi posso considerare la quaterna ( 3, 443, 719, 1031) e costruire il nuovo numero di Scimone, primo o divisibile per un numero primo non appartenente alla quaterna suddetta, per definizione. Così continuando si amplia sempre più la n-pla di partenza e si vede che nessuna n-pla finita può contenere tutti i numeri primi. Infatti, se esistesse una tale n-pla il corrispondente numero di Scimone dovrebbe essere o primo o divisibile per un numero primo non appartenente alla n-pla data. Pertanto i numeri primi formano almeno una n+1 - pla, ossia l'insieme dei numeri primi non può essere finito e dunque è infinito.

La dimostrazione dice anche qualcosa in più, ossia che tra un numero primo p e il numero di Scimone M, generato da p (max della sequenza completa dei primi minori o uguali a p: 2, 3, 5, 7 ,..., p), deve esistere almeno un altro numero primo q maggiore di p; l'intervallo massimo tra due primi è minore o uguale ad M - p, q appartiene a ]p, M].
Però esiste un altro teorema più interessante da questo punto vista: "Esiste almeno un numero primo fra un qualsiasi numero n>1 e il suo doppio 2n."

 

 

 

 


 

 

              
 

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