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Come non ricordare gli insegnamenti di tante “maestrine”? Il mio banale esempio, non ha fatto altro che mettere in luce le
affermazioni errate, ma date per corrette, insegnate alle Elementari
e mai più messe in discussione.
Spesso i libri sono scritti male. In effetti, si potrebbe fare di
più. In genere, si preferisce utilizzare un linguaggio
tecnico-matematico, senza esempi che si rifanno alla vita quotidiana
e senza citare le necessità pratiche che hanno portato a con-cepire
determinati concetti matematici. Chi non ha acquisito tale linguaggio deve necessariamente impararlo
prima di incominciare a leggere di matematica. Non può farne a meno.
Le cose scritte nei libri di matematica sono in genere facili.
Pensa, Ida, che sono cose ormai meditate da almeno 100 anni. Chi deve studiare un esame di matematica non deve far altro che
capire cose che altri hanno già spiegato in modo chiaro e preciso.
Non devi far altro che capire quello che leggi. Non devi inventare
niente, solo applicare cose fatte da altri. Possiamo, quasi, dire
che dobbiamo “copiare”.
E’ chiaro però che devi capire quello che leggi e che devi
“copiare”. Capire quello che leggi: questo è il vero problema.
Puoi, secondo te, capire un giornale inglese senza conoscere la
lingua inglese?
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