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Gli avvocati sono il massimo; spesso affermano: << non capisco
una “h” di matematica>>. E chi, più di loro, non compie,
ogni volta che difendono un cliente, un vero e proprio
ragionamento matematico smontando punto per punto le tesi
dell’accusa? E come non ricordare i letterati? Questi,
addirittura, si fanno onore di non capire di matematica,
quasi a dire che non saper matematica sia la condizione
essenziale per essere dei buoni letterati. Ma, in
realtà, anche loro sono bravi in matematica solo che ancora
non lo sanno. Infatti, come si può concepire una storia
per un romanzo giallo, o per un qualsiasi genere letterario,
senza saper correttamente ragionare? Vedi Ida, far
matematica fa parte della nostra mente, non possiamo
prescindere dalla logica delle conclusioni. Fa matematica
chiunque per conto suo, o dietro insegnamento, riesce a
ragionare correttamente; chiunque riesce a dedurre giuste
conseguenze da determinate premesse fa “matematica”. Io
penso che qualsiasi persona dotata di buon senso, e di
spirito critico, sa fare, spontaneamente, matematica.
...continua... |