

In un piano,
riferito ad un sistema di assi cartesiani ortogonali (Oxy),
sono assegnate le parabole di equazione:

dove
a è un numero reale positivo.
Tra di
esse determinare la parabola p che, con la sua
simmetrica q rispetto all’origine O,
delimita una regione di area
.
Constatato che per la parabola p risulta a
= 2, calcolare l’area del quadrilatero convesso
individuato dagli assi di riferimento e dalle tangenti
alle due parabole p, q nel loro punto
comune di ascissa positiva.
Considerato infine il quadrilatero convesso avente per
vertici i punti medi dei lati del quadrilatero
precedente, dimostrare che si tratta di un
parallelogramma e calcolarne l’area.

In un piano,
riferito ad un sistema di assi cartesiani ortogonali (Oxy),
è assegnata la curva k di equazione
.
Dopo
aver studiato la funzione
(
dominio, eventuali zeri ed estremi, asintoti di k
), disegnare l’andamento di k. Indicata con t
la tangente a k parallela all’asse delle ascisse
distinta dall’asse stesso, calcolare l’area della
regione delimitata da k e da t.
A
completamento del problema, prendere in esame le due
seguenti proposizioni:
Dire di
ciascuna se è vera o falsa e fornire una esauriente
giustificazione della risposta.

Considerato il
rettangolo ABCD, il cui lato AD è lungo 8a,
dove a è una lunghezza nota, sia M il
punto medio del lato AB. Sulla perpendicolare al
piano del rettangolo condotta per M, prendere un
punto V in modo che il piano del triangolo VCD
formi col piano del rettangolo un angolo
a tale che
tg a =
3/4.
Mostrare
che la superficie laterale della piramide di vertice
V e base ABCD è costituita da due triangoli
rettangoli e da due triangoli isosceli. Sapendo che
l’area di tale superficie laterale è 92a2,
calcolare la lunghezza di AB.
Constatato che tale lunghezza è 5a, condurre un
piano s
parallelo alla base della piramide e proiettare
ortogonalmente su tale base il poligono sezione
s con la
piramide stessa, ottenendo in questo modo un prisma
retto.
Determinare la posizione di
s per la
quale il volume di tale prisma risulta massimo.
A
completamento del problema, dimostrare che se i numeri
reali positivi x, y variano in modo che la loro
somma si mantenga costante, allora il prodotto x2
× y
è massimo quando risulta x = 2y.