Ragionamento nella risoluzione di un problema di geometria elementare  - Giulio D. Broccoli
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Esempio 4. Determinare il volume di un parallelepipedo sapendo che l'altezza h è 10 cm, la diagonale d del rettangolo di base è 5 cm e un lato a della base è 3 cm.
 

Ragionamento

1)   V = Ab ´  h

2)   Ab = a ´ b

3)   b = sqrt(d2 - a2)

 

Risoluzione

3)   b = sqrt(d2 - a2) = sqrt(52 - 32)= 4cm

2)   Ab = a ´ b = 3 ´ 4 = 12 cm2

1)   V = Ab ´  h = 12 ´  10 = cm3

Fino a questo punto abbiamo presentato il Ragionamento e la Risoluzione di un problema come due momenti differenti. In effetti, quando non si è bravi a risolvere i problemi o quando si affronta per la prima volta lo studio dei problemi è conveniente procedere in questo modo.
Successivamente con la pratica si riesce ad eseguire Ragionamento e Risoluzione insieme.
In riferimento al problema precedente, riporto il ragionamento che si dovrebbe fare dopo aver letto con attenzione il testo del problema:

"Dato che per trovare il volume del parallelepipedo mi serve l'area di base Ab e l'altezza h (che però è nota) e dato che per trovare tale area mi servono le due dimensioni della base, inizio a trovare la dimensione b della base con il teorema di Pitagora in quanto conosco la diagonale e l'altra dimensione; quindi mi trovo l'area di base e infine trovo il volume."

Tutto questo ragionamento si concretizza nell'applicare prima la formula (3), poi la (2) ed infine la (1):

3)   b = sqrt(d2 - a2) = sqrt(52 - 32)= 4cm
2)  
Ab = a ´ b = 3 ´ 4 = 12 cm2
1)   V = Ab ´  h = 12 ´  10 = cm3

Notiamo la differenza tra il primo modo di procedere e il secondo.

Primo modo.- Nel primo metodo non devo fare altro, dopo aver letto con attenzione il problema,  che capire che si cerca il volume e quindi partire dalla formula del volume del parallelepipedo V = Ab ´  h, quindi ispezionare tale formula e osservare che l'altezza è nota e che l'area di base non si conosce. Quindi si capisce che il problema si sposta sull'area di base e pertanto devo "trovare" la formula dell'area di base del parallelepipedo. Essendo la base del parallelepipedo un rettangolo siamo condotti a "trovare" la formula dell'area del rettangolo e cioè a scrivere come seconda formula Ab = a ´ b. Ispezionando questa seconda formula dobbiamo riconoscere che non è noto b e che quindi il problema si sposta su b. Cioè bisogna calcolare b. Essendo b una dimensione del rettangolo di cui si conosce la diagonale (che divide il rettangolo in due triangoli rettangoli), si è indotti a pensare di calcolare b con il teorema di Pitagora.

Secondo modo. Nel secondo modo di procedere dopo attenta lettura del testo dobbiamo intuire che tutto il problema consiste nel trovare b, perché solo trovando b si può giungere a trovare il volume. In effetti, potrebbe accadere che dall'osservazione della formula del volume non si intuisca che bisogna trovare b, dato che b non appare chiaramente espresso in tale formula, ma è contenuto per così dire nella formula dell'area

In sostanza il primo modo di procedere, individuata la quantità richiesta dal problema, indica, e dovrebbe facilitare,  la strada da fare per arrivare a risolvere il problema.
Il secondo modo di procedere concretizza le due fasi (Ragionamento e Risoluzione) in un'unica fase, ma necessita di una maggiore abilità del lettore.

Esempio 5. Determinare il perimetro di un rettangolo equivalente al triplo di un quadrato di lato L = 10 cm, sapendo che il lato del rettangolo è a = 15 cm.
 

Ragionamento

1)   P = 2(a + b)        [ b non è noto, dunque il problema si sposta su b.
                                Bisogna trovare b in qualche modo
]

                   ¯

            2)    b = Ar / a    [ Ar non è noto dunque il
                                     problema si posta su Ar . Bisogna trovare
Ar
                                   Come trovare Ar? Ispezionando i dati del problema]
 ¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

                   3)  Ar  = 3´ Aq        [ Aq  non è noto dunque il
                                               problema si posta su Aq ]

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯                  ¯¯¯¯

                            4)   Aq = L2     [ Il ragionamento è finito,   
                                                   perché l'ultima formula è applicabile 
                                                   essendo noto L
]

 

 

Risoluzione

4)   Aq = L2 = (10 cm)2 = 100cm2

3)   Ar  = 3´ Aq = 3 (100 cm2) = 300cm2

2)   b = Ar / a = 300cm2/15 = 20cm

1)   P = 2(a + b) = 2( 15cm + 20cm) = 70cm

 

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