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Imparare
a leggere di matematica
.- Vedi Ida, spesso, la matematica non si
capisce perché viene insegnata male; anche se, spesso,
non sappiamo leggere di matematica. Mi spiego: un conto
è leggere un romanzo o un libro di storia un altro conto
è leggere un libro di matematica. Nel corso della
mia esperienza tutte le persone che dicevano di non
capire la matematica presentavano, in realtà,
lo stesso problema: non avevano capito come si legge un
libro di matematica. Inoltre, erano stati così
sfortunati, si fa per dire, di non avere mai incontrato
un prof. che spiegasse come leggere di matematica.
Quindi, possiamo affermare che la colpa, spesso, è di
chi insegna la matematica; alcuni insegnanti, invece di
trovare delle soluzioni originali e semplificate,
tendono a pensare ai fatti propri, e, per giustificarsi
del cattivo andamento della classe, alimentano concetti
del tipo: "non sei portato per la matematica", o " non
hai una mente matematica", o anche “non ci arrivi…”...
ecc. Queste sono sciocchezze.
Ti posso assicurare che è molto più difficile fare un tema
d’italiano, in cui si richiede un atto creativo, che
risolvere un semplice esercizio di matematica.
Possiamo paragonare il risolvere un esercizio semplice
di matematica con l’esercizio delle elementari “scrivi
un pensierino”. Chi non saprebbe farlo? Spesso chi
odia la matematica e afferma di non saper fare un
“pensierino matematico” poi, a casa o sul lavoro,
risolve con metodi originali e pratici problemi d’alta
falegnameria, d’idraulica, …ecc.
Gli avvocati sono il massimo; spesso affermano: << non capisco
una “h” di matematica>>. E chi, più di loro, non
compie, ogni volta che difendono un cliente, un vero e
proprio ragionamento matematico smontando punto per
punto le tesi dell’accusa?
Così fanno i grandi avvocati! E come non ricordare i
letterati? Questi, addirittura, si fanno onore di non
capire di matematica, quasi a dire che non saper
matematica sia la condizione essenziale per essere dei
buoni letterati. Ma, in realtà, anche loro sono
bravi in matematica solo che ancora non lo sanno.
Infatti, come si può concepire una storia per un romanzo
giallo, o per un qualsiasi genere letterario, senza
saper correttamente ragionare?
Vedi Ida, far
matematica fa parte della nostra mente, non possiamo
prescindere dalla logica delle conclusioni. Fa
matematica chiunque per conto suo, o dietro
insegnamento, riesce a ragionare correttamente; chiunque
riesce a dedurre giuste conseguenze da determinate
premesse fa “matematica”. Io penso che qualsiasi
persona dotata di buon senso, e di spirito critico, sa
fare, spontaneamente, matematica.
continua
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