Un esperimento interessante di Giulio D. Broccoli
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Un esperimento interessante e sorprendente è il seguente:

Si accompagna una persona in un luogo, non troppo familiare.
Successivamente stando in tutt'altro luogo gli si chiede, a sorpresa, di disegnare una piantina del luogo visitato.
Basta uno schizzo su un foglio A4, che però metta in evidenza i rapporti tra le cose (strade, incroci, fabbricati, piante, ecc.) esistenti nel luogo.

Sembra una domandina banale, e alla quale tutti credono di rispondere correttamente.
Cosi non è, moltissimi cadono in errore.

La cosa ancora più sorprendente si evince se si cerca di discutere con il soggetto in esame - stando in un altro luogo e prima che disegni la piantina - sulla disposizione delle cose e degli oggetti del luogo visitato.
Ad esempio, si può chiedere la disposizione di un fabbricato rispetto ad un incrocio, o se il fabbricato rivolge la porta d'ingresso a Nord, e così di seguito.
Le risposte possono essere straordinariamente errate, e la cosa più strana è che le persone sono convinte di dire il giusto.

Io stesso ho dovuto faticare molto per far loro comprendere che stavano commettendo degli errori grossolani.
Spesso non è stato sufficiente disegnare una piantina. Mi hanno letteralmente strappato di mano il foglio e disegnato un'altra piantina, corretta ai loro occhi, ma errata.
Ho potuto notare che vi sono persone che disegnano delle piantine errate anche ben conoscendo il posto, mentre altre anche non conoscendolo danno una descrizione corretta.

Come è possibile avere una distorsione spaziale tanto esagerata e in un gran numero di persone? E' un fatto genetico o legato al mancato studio della geometria? E' una mancanza d'intelligenza, per così dire, spaziale?


Un analogo esperimento è stato condotto, ai tempi del Liceo, da me e da un mio amico.
L'esperimento, che per noi era quasi un gioco, consisteva nel bendare bene una persona, posizionarla sul sedile di un'automobile e girare per le strade del paese.
Il nostro compito era di fargli perdere l'orientamento, mentre il soggetto esaminato doveva cercare di capire il punto d'arrivo del nostro tragitto.
 

In preparazione

 

 

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