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.-  Come si riconosce un matematico, senza parlare di matematica?


Come si riconosce un matematico, senza parlare di matematica?
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Mario ed Emilio (nomi di fantasia), amici da sempre, s'incontrano al bar e chiacchierando del più e del meno, con altri presenti, ordinano  una bibita.

Ad un certo punto Mario, appassionato di automobili, afferma con vigore:
<< Ieri sera, io e Ida siamo andati a Napoli, con la macchina nuova di mio padre. Una fiammante Mercedes. Abbiamo preso l'autostrada al Casello di Caianello e siamo arrivati al Casello di Napoli, distante giusto 65 km, in 11,5 minuti esatti. Giusto Ida?>>

Ida: << Si è vero, ho cronometrato io, giusto 11,5 minuti, casello casello>>

Mario, tra lo stupore e l'ammirazione dei presenti:
<< Camminavo a 200 km/h per tutto il cammino, sorpassavo a destra e a sinistra. Per fortuna che non abbiamo incontrato la Polizia. >>

Ida: << Mamma mia, sono stata per tutto il tragitto con gli occhi chiusi, avevo una paura matta di morire. Avevo il cuore in gola. Mario è pazzo!>>

A questo punto entro in scena Emilio.

Emilio:
<< Mario, puoi ripetere per favore? Come hai detto? Casello di Caianello Casello di Napoli in 11,5 minuti? 65 km in 11,5 minuti?>>

Mario:
<< Si, esatto. Giusto 11,5 minuti. Le ruote le ho fatte fischiare, i pistoni volevano uscire fuori dal motore. Ida  tremava come una foglia, non parlava. Era così bianca in volto da sembrare un fiordilatte.>>

Emilio, con tono deciso: << Non può essere.>>

Mario: << Eccolo, il solito. Io l'ho fatto e lui dice che non è vero. Per caso stavi dietro di me con la tua "carretta"?>>

Emilio:<< Non è vero che hai fatto 65km in 11,5 minuti>>

Mario: << Come non è vero? Emilio, cosa dici? Ci sta qui anche il testimone. Ida diglielo che è vero. Emilio, adesso mi fai arrabbiare. Mi stai dando del bugiardo?>>.

Ida: << Emilio, è vero, ho cronometrato io.>>

Emilio, senza mezzi termini:
<< Hai cronometrato male, ti sei sbagliata. Scusami se te lo dico con tanta forza, ma ti sei sbagliata. Perdonami E poi sei stata tutto il tempo con gli occhi chiusi! L'hai detto tu. O no?>>

Mario, un po' innervosito, corre in soccorso di Ida:
<< Ma cosa cavolo dici, è ovvio che guardava sull'orologio. Giusto Ida?>>

Ida: << E' ovvio, ho visto benissimo. Emilio è sempre il solito. >>

Mario, con ritrovato vigore: << Emilio, casello di Caianello casello di Napoli in 11,5 minuti. Questo è un record, posso entrare nel Guinness dei primati. Sei il solito invidioso!>>

Emilio: << Guarda che l'invidia non c'entra niente. Io ti dico che non è vero e lo posso dimostrare.>>

Mario:<< Ma cosa vuoi dimostrare? Cosa puoi dimostrare? L'ho fatto. Punto. Mettiamoci sull'auto e andiamo a Napoli. Questa sera mi sento ancora più veloce. Scommettiamo che faccio casello casello in 10 minuti esatti?>>

Emilio:<< Non serve andare a Napoli, io da qui ti posso dimostrare che non hai impiegato 11,5 minuti. Anzi molto di più.>>

Mario, seccato ed innervosito: << Ma cosa dici, al massimo saranno stati 12 minuti. Ma non più di dodici. >>

Emilio:<< Mario se mi ascolti te lo dimostro.>>

Mario: << Non puoi dimostrarlo, perchè l'ho fatto. L'ho fatto, punto. Ma non lo capisci? Comunque giusto per farti parlare... ti ascolto. Parla, parla. Dimostra... >>

Ida:<< Emilio, ma sei matto? Vuoi dimostrare che non abbiamo fatto una cosa che sappiamo bene di aver fatto. Incredibile!>>

Emilio: << Voglio solo dimostrarti che non potevi coprire 65 km in 11,5 minuti.>>

Mario: << Vabbè, ascoltiamolo. Zitti, ascoltiamo cosa avrà da dire. State attenti tutti. Tanto alla fine, ci mettiamo sulla macchina e lo dimostro anche questa sera. Parla Emilio, parla, dimostra... Questa sera tutti a Napoli, paga Emilio.>>

Emilio:<< Per semplicità, ipotizziamo che la distanza tra i due caselli sia di 60 km e che la tua velocità sia stata, per tutto il tragitto, di  240km/h orari, invece di 200 km/h. >>

Mario: << ... e mo' questo che c'entra? Io andavi a 200km/h e la distanza percorsa è 65 km. Stai barando per aver ragione. >>

Emilio: <<Aspetta, calmati, lasciami finire. Aggiungiamo, anche, che non ti sei fermato al casello di Caianello per ritirare il biglietto e che non ti sei fermato a pagare al casello di Napoli.>>

Ida: << Questo è matto. Mica siamo fessi che non paghiamo. Emilio, svegliati! Ci siamo fermati a prendere il ticket e abbiamo pagato regolarmente al casello di Napoli.>>

Mario: << Lascialo fare, voglio vedere dove vuole arrivare, con questi esempi cretini e che non c'entrano niente.>>

Emilio: << Lasciami finire. Dunque, Mario, sei entrato in autostrada al casello di Caianello senza fermarti a ritirare il biglietto. Io aggiungo, come ipotesi ulteriore, che sei passato per il casello giusto a 240km/h e che per tutto il tragitto non hai mai decelerato, passando a 240 km/h per il casello di Napoli.>>.

Mario: << Questo è da ricovero. Cosa cazzo c'entra quello che stai dicendo? E' ovvio che mi sono fermato ai caselli, è ovvio che qualche volta ho decelerato a causa di un camion, o per un problema di visibilità. Non ti capisco proprio.>>

Emilio: << Lasciami finire e poi discuti. Dunque, hai fatto tutto il tragitto a 240 km/h. Così pero non è stato, lo hai appena ammesso. Ma se così fosse stato, quanto tempo avresti impiegato a fare casello casello?>>

Mario:<< Ida, rispondi. Quanto tempo ci voleva? tu stavi al cronometro. Io dovevo guidare.>>

Ida:<< eh... eh ... bo? In verità, di queste cose non capisco niente, faccio i conti con il pallottoliere... >>

Emilio: << Mario, se cammini a 100km/h quanti km fai in una ora?

Mario: << Questo è facile, faccio 100 km.>>

Emilio:<< E se cammini a 240 km/h quanti km fai in un' ora?>>

Mario: << Vabbè, è ovvio: faccio giusto 240 km.>>

Emilio: << Perfetto. E dimmi Mario, in 30 minuti quanti km fai se cammini sempre a 240 km/h?>>

Mario: << eh ... eh... faccio, faccio giusto 120 km.>>

Emilio: << E dimmi Mario, in 15 minuti?>>

Mario: << Ora è semplice, faccio giusto 60 km.>>

Emilio:<< Come volevasi dimostrare! >>

Ida:<< Dimostrare un bel niente! Cosa c'entra questo con quello che noi abbiamo fatto. Tu parli di 240 km/h e noi andavamo a 200 km/h, tu parli di 60 km e la distanza effettiva è 65 km. Non hai dimostrato un bel niente.>>

Emilio:<< A Ida non è chiaro. Tu hai capito, Mario?>>

Mario: << Io non ho capito un bel niente, io ho capito solo che mi vuoi far dire quello che vuoi tu. >>

Emilio: << Io non ti voglio far dire niente, solo voglio provarti con un controesempio che quello che hai affermato è falso.
Precisamente, voglio farti capire che se camminavi a 240km/h orari per fare 60 km ci volevano almeno 15 minuti, figuriamoci se ne potevi fare 65 camminando a 200km/h, fermandoti ai caselli e rallentando in alcuni punti. E' assurdo quello che dici. Non potevi farcela nemmeno se camminavi a 240 figuriamoci a 200.>>

Mario, seccato, si alza e se ne va:
<< Ida, andiamo a Napoli, questa sera lo facciamo in 10 minuti.  E poi magari, Emilio, dirà ancora che non è vero!>>

Ida:
<< Si, Mario, andiamo a Napoli, lascialo perdere, quello, Emilio, non capisce niente. Solo vuole sempre avere ragione. Ieri, sera l'abbiamo fatto in 11,5 minuti, e ci vuole convincere che non è vero. E' da manicomio. La vita non è matematica.>>


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