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Non dichiarare mai di essere negato in
matematica. Non ti conviene. Assolutamente!
Saresti la preda preferita
di imbroglioni, spacciatori, maghi, ciarlatani, gaglioffi, avventurieri
dell'ultima ora.
Ma non solo.
Saresti anche la vittima preferita di
preti, monaci, santoni, incantatori, zingari lettori della mano e del pensiero e imbonitori
di ogni tipo.
E non finisce qui.
Saresti ancor di più
alla mercé di scaltri bancari e promoter-assicuratori truffaldini,
commercianti d'assalto e commercialisti ed avvocati dell'ultima ora. |
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Insomma "pacchi" e "paccotti" sarebbero per te all'ordine del giorno. Al
supermercato come per strada, dal dentista come dal bancario di turno
potresti cadere nelle mani di loschi "pirati".
Quindi bisogna negare. Negare sempre. Negare di essere negato in
matematica. Meglio dichiarare di essere bravo a far di conto e di amare
la matematica.
Basta questa piccola dichiarazione spontanea e gratuita per minimizzare
le "perdite". Basta così poco per tenere alla larga la vasta famiglia di
imbonitori o, addirittura, di truffatori, che imperversa sulle strade
italiane.
Dichiarare di essere bravo in matematica è la tua "polizza
assicurativa", salvagente contro tante piccole truffe quotidiane. E' il
tuo scudo contro santi e santoni, contro imbroglioni e ciarlatani,
contro scaltri commercianti e promoter d'assalto.
...continua...

[ tratto da
Aforismi e riflessioni di
Giulio D. Broccoli ]
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