Limiti di funzioni -

Casi particolari.

·       Se c =  + ¥, L = + ¥,  la definizione di limite, ossia la proprietà (1), si può formulare nel seguente modo:

 

7)         

 

e si scrive (fig. 7): .

 

·        Se c =  + ¥, L = - ¥,  la definizione di limite, ossia la proprietà (1), si può formulare nel seguente modo:

 

8)         

 

e si scrive (fig. 8): .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

·       Se c =  - ¥, L = + ¥,  la definizione di limite, ossia la proprietà (1), si può formulare nel seguente modo:

 

9)         

 

e si scrive (fig. 9): .

 

·        Se c =  - ¥, L = -¥,  la definizione di limite, ossia la proprietà (1), si può formulare nel seguente modo:

 

10)         

 

e si scrive (fig. 10): .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Osservazione 1.- Limite destro e sinistro.

Se c è un punto d’accumulazione a sinistra per X e risulta:

 

11)     

 

allora si scrive  e si suol dire che L è il limite della funzione per x tendente a c dalla destra cioè per valori maggiori di c; mentre  se c è un punto d’accumulazione a destra per X e risulta:

 

12)     

 

allora si scrive  e si suol dire che L è il limite della funzione per x tendente a c dalla sinistra cioè per valori minori di c.

Naturalmente si può considerare il limite destro o sinistro anche nei casi particolari precedentemente considerati.

 

Inoltre, se c è d’accumulazione sia a sinistra che a destra si ha l’equivalenza:

 

 

                    Û        e   

 

 

 

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