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Limiti di una funzione
5. Nozione di limite di una
funzione.
Sia y = f(x) una
funzione reale definita in un sottoinsieme X di R e c
un punto d’accumulazione per l’insieme X.
Definizione.-
Limite di f(x) per x
che tende a c.
Si dice che f(x) tende al
numero reale L per x che tende a c, o che
f(x) ha per limite L in c, e si scrive
,
se è verificata la seguente
proprietà:
1)
Osservazione
L'intorno I di c dipende dall'intorno J e pertanto
è corretto indicarlo, ossia conviene scrivere "IJ
di c" in luogo di "I di c".
L'intorno I non è univocamente determinato dall'intorno J, e
l'ampiezza di I dipende dall'ampiezza di J
Inoltre, notiamo che il punto c può appartenere ad X,
essendo di accumulazione per X, e quindi l'intorno I
è da intendersi come un intorno bucato di c, ossia la
nozione di limite è un concetto che riguarda il comportamento
della funzione in un intorno di I di c, ma non nel punto c.
La (1) si può esprimere
equivalentemente nel seguente modo:
2) 
non appena si ricordi che un
intorno I di c contiene un intervallo aperto contenente
c e che la condizione f(x)
Î
J equivale a
½
f(x) - L
½<
e,
ove
e è il generico raggio
dell’intorno di centro L.
La proprietà (1) e quindi la
(2), esprime geometricamente, in un riferimento Oxy del piano,
il fatto
che i punti del grafico della
funzione f(x) aventi ascissa x
Î ,
distinti da c, sono compresi nel rettangolo di
dimensioni 2 e
2e
.
Nelle figure 1 e 2 sono
illustrate alcune eventualità.
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