Limiti di funzioni - Giulio D. Broccoli
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Ad esempio le funzioni:

 

                          x,       

 

sono infinitesime dello stesso ordine ( precisamente equivalenti).

Mentre   è infinitesima di ordine superiore rispetto a  e d’ordine inferiore rispetto ad x.

 

Osserviamo che:

si ha:

 

             è un infinitesimo, per x ® 0 da destra, d’ordine superiore rispetto a ,

 

cioè: .

 

Esempio 10.- Visto che risulta per la (6) anche che  , o più in generale , essendo h(x) una funzione che soddisfa alle condizioni esposte nella (6).

 

e) Principio di sostituzione degli infinitesimi e degli infiniti.

Siano  infinitesimi  ( risp. infiniti ) in c, con  d’ordine superiore rispetto a  e  d’ordine superiore rispetto a . Allora si ha:

 

                            [1]

 

sempreché i suddetti limiti esistano.

Ne consegue che nella ricerca del limite del rapporto     è lecito trascurare al numeratore e al denominatore:

·       l’addendo che è infinitesimo d’ordine superiore;

·       l’addendo che è infinito d’ordine inferiore o definitivamente limitato intorno a c.

 

Esempio 1.- Calcolare il limite *).

 

Osservato che:

  ord x4 = 4 > ord 2x = 1, ord 3x4 > ord x3,

consegue, trascurando gli infiniti d’ordine inferiore, che il limite (*) è equivalente al  seguente:  .

 

Esempio 2.- Calcolare il limite *).
Il liimite vale zero.

Osservato che:   

ord x= 3 > ord 2x = 1 > ord  = 1/5 ,  ord x= 2  > ord  =1/7 > ord  = 1/8, consegue, trascurando gli infinitesimi d’ordine superiore, l'asserto.

 

 

 

Esempio 3.- Calcolare il limite *).

 

Il limite è uguale al seguente: .

Infatti sussiste la seguente implicazione:

 

 

 

 

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[1]Si ha:.

 

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