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Ad esempio le funzioni:
x,
sono infinitesime dello stesso
ordine ( precisamente equivalenti).
Mentre
è
infinitesima di ordine superiore rispetto a
e
d’ordine inferiore rispetto ad x.
Osserviamo che:
si
ha:
è
un infinitesimo, per x
®
0 da destra, d’ordine superiore rispetto a
,
cioè:
.
Esempio 10.-
Visto che
risulta
per la (6) anche che
,
o più in generale ,
essendo h(x) una funzione che soddisfa alle condizioni
esposte nella (6).
e)
Principio di
sostituzione degli infinitesimi e degli infiniti.
Siano
infinitesimi
( risp. infiniti ) in c, con
d’ordine
superiore rispetto a
e
d’ordine
superiore rispetto a
.
Allora si ha:
sempreché i suddetti limiti
esistano.
Ne consegue che nella ricerca
del limite del rapporto
è
lecito trascurare al numeratore e al denominatore:
·
l’addendo che è
infinitesimo d’ordine superiore;
·
l’addendo che è
infinito d’ordine inferiore o definitivamente limitato intorno a
c.
Esempio 1.- Calcolare
il limite *) .
Osservato che:
ord x4
= 4 > ord 2x = 1, ord 3x4 > ord x3,
consegue, trascurando gli infiniti d’ordine inferiore, che il
limite (*) è equivalente al seguente:
.
Esempio 2.- Calcolare
il limite *) .
Il liimite vale zero.
Osservato che:
ord x3
= 3 > ord 2x = 1 > ord
=
1/5 , ord x2 = 2 > ord
=1/7
> ord =
1/8, consegue, trascurando gli infinitesimi d’ordine superiore,
l'asserto.
Esempio 3.- Calcolare
il limite *) .
Il limite è uguale al seguente:
.
Infatti sussiste la seguente
implicazione:

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