Limiti di funzioni - Giulio D. Broccoli
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Ne consegue che il limite (*) è uguale a:

 

          =

 

 

con .

 

2° Metodo

Il limite (*) si può calcolare più agevolmente riconducendolo con un artifizio ad un’applicazione del limite fondamentale.

Infatti, si ha:

 

        

 

                                      .

 

 

avendo posto .

 

Casella di testo: N. B.    Da quest’ultimo esempio si deduce che la regola di DH non va applicata in maniera automatica ogni qual volta si presenta un limite in forma indeterminata, ma conviene sempre analizzare se il calcolo del limite sia più agevole per altra via. 
 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

N.9.- Calcolare il limite *) .

 

Il limite (*) si presenta nella forma indeterminata 0/0. Applicando la regola di DH si ottiene:

 

               .

 

 

Il limite si presenta ancora nella forma 0/0.

Invece di applicare ancora una volta la regola di DH conviene calcolare il limite nel seguente modo:

   

 

 

N.10.- Calcolare il limite *) .

Mediante la regola di DH si ha:

 

                 [1]

 

 

N.11.- Calcolare il limite *) .

 

Il limite (*) si presenta nella forma + ¥ - ¥ e si può calcolare nel seguente modo:

 

 

                 = =

 

 

        

 

 

                    = 

 

da cui, moltiplicando e dividendo per x  la funzione in parentesi tonde, si ottiene:

                    

    

 

 

avendo calcolato con la regola di DH i limiti:


 

[1]Vedi esercizio N. 9 pag. 44.

 

 

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