Limiti di funzioni - Giulio D. Broccoli
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N.5- Calcolare il limite *).

 

Il limite (*) si presenta nella forma indeterminata . Applicando la regola di DH si è condotti a calcolare il limite:

 

**)                  

 

che però non esiste in quanto non esiste il .

Osserviamo che dal fatto che il limite (**) non esiste non si può concludere che non esiste nemmeno il limite (*). Infatti, il limite (*) esiste e si può calcolare nel seguente modo:

 

                   ,

 

ove .

 

 

N.6- Calcolare il limite *) .

 

Il limite (*) si presenta nella forma indeterminata + ¥ - ¥  poichè risulta:

 

                  

 

 

Utilizzando la trasformazione (2) il limite (*) si può riscrivere nel seguente modo:

                 [1]

 

e si presenta nella forma indeterminata  . Applicando quindi la regola di DH, si ha:

 

          

 

 

Applicando, infine ancora una volta la regola di DH si ottiene:.

 

N.7- Calcolare il limite *) .

 

Il limite (*) si presenta nella forma indeterminata  . Pertanto applicando l’identità (4) si perviene al limite , da cui, per il teorema sul limite di una funzione composta, si vede che bisogna calcolare il limite , che si presenta nella forma indeterminata 0 (+ ¥ ) e però vale 0 ( vedi esercizio N. 4).

Ne consegue che il limite (*) vale:   =.

 

 

N.8.- Calcolare il limite *) .

 

Il limite (*) si presenta nella forma indeterminata . Applicando l’identità (4) si è ricondotti a calcolare il limite, ossia ( tenendo conto del limite di una funzione composta) al limite che si presenta nella forma indeterminata (+ ¥) × 0.

Calcoliamo quest’ultimo limite applicando la trasformazione (3).

Si ha, dunque, il limite , che si presenta nella forma indeterminata  0/0, da cui, mediante la regola di DH, si ottiene:

 


 

[1]Abbiamo sostituito tg x = 1/cotg x.

 

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