Limiti di funzioni - Giulio D. Broccoli
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7. Calcolo di un limite che si presenta in forma indeterminata.

 

I teoremi 1- 6 di pag. 25 non sono applicabili se danno luogo alle  forme indeterminate:

 

                   , ,   + ¥  -  ¥ ,   0 × ( ± ¥ ) ,

 

Per calcolare un limite che si presenta in forma indeterminata si procede così:

1.    si elimina l’indeterminazione  mediante degli opportuni artifici, che trasformano la funzione ma non alterano il valore del limite[1];

2.    si calcola il limite così ottenuto mediante i teoremi sui limiti o utilizzando i limiti fondamentali.

 

Per presentare e chiarire gli artifici maggiormente utilizzati per il calcolo di un limite conviene cominciare dalle funzioni razionali intere e fratte, continuare poi con le funzioni irrazionali, e finire con le funzioni trascendenti.

 

a) Limite di una funzione razionale intera. Sia  una funzione razionale intera. L’unica forma indeterminata che si può determinare è del tipo  e si può incontrare se [2].
Il limite si può però calcolare trascurando tutti gli addendi di grado inferiore al grado del polinomio. Infatti si ha:

    
 ,

 

    

 

N.1.- Calcolare (*) .

Si ha:  

 

.

 

N.2.- Calcolare  (*) .

Si ha: 


 

[1] Nel seguito presentiamo anche il calcolo di un limite con l’uso della regola di De L’Hospital, il confronto tra infinitesimi ed infiniti, lo sviluppo in serie mediante la formula di Taylor.

[2] Se x tende ad un numero finito c il risultato del limite è sempre il valore assunto dal polinomio per x = c.

 

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