Il punto x = 0
Î
è l’unica soluzione della (3), ossia il grafico
della funzione interseca l’asse x solo
nell’origine O(0,0).
Osserviamo anche che non
vi sono ulteriori intersezioni della funzione con gli
assi cartesiani, il che si vede provando che il sistema:
non ammette soluzioni
oltre alla coppia ( x = 0, y = 0).

Un altro modo di
risolvere la (2) consiste nell’analizzare il segno del
numeratore e del denominatore della frazione al variare
di x in D, risolvendo separatamente le
disequazioni:

e
ritrovando in ogni caso l’insieme soluzione
.
Il diagramma della
funzione non interseca le rette x = 1, x = -1 e
quindi risulta necessario stabilire l’andamento del
grafico della funzione quando attribuiamo alla variabile
indipendente valori sempre più prossimi a x = 1
ed a x = -1.
Inoltre, essendo il
dominio non limitato, è possibile attribuire alla x
valori sempre più grandi; e quindi è anche necessario
stabilire l’andamento del grafico al tendere di x
a +
¥
ed a -
¥.
In breve, bisogna
stabilire se la funzione possiede degli asintoti
per individuare l’andamento del grafico negli estremi
del dominio.
Tali estremi sono, al
finito, i punti d’accumulazione del dominio in cui la
funzione non è definita, e all’infinito i punti
±
¥.
Questa ulteriore analisi
si effettua ricercando i limiti della funzione
negli estremi del dominio.
Pertanto siamo condotti
a calcolare i seguenti limiti:
7)
,
(8)
,