La funzione in esame non
è periodica ma è dispari. Infatti risulta:
.
Ne deriva che il grafico
della funzione è simmetrico rispetto all’origine O
del riferimento Oxy, il che implica che se il
punto T(x , y) appartiene al grafico della
funzione anche il punto T’(-x,-y) appartiene ad
esso; così, ad esempio, i punti ( 2 , 7) e (- 2, - 7)
appartengono al grafico della funzione (1).
Pertanto, possiamo
limitare lo studio della funzione all’insieme:
D1
= ( R - {-1,1} )
Ç
[ 0, +
¥
[ = [ 0, +
¥
[ - {1} .
Nel seguito, però,
studieremo la funzione in D mostrando
successivamente le semplificazioni effettuabili
studiando la (1) in D1 = [ 0, +
¥
[ - {1} .
La funzione y = f(x),
essendo una funzione reale, può assumere, al variare di
x nel dominio, valori positivi, negativi o nulli.
Ne consegue che il
dominio si divide eventualmente in tre parti in ognuna
delle quali la funzione è positiva, o negativa o nulla.
Per determinare quindi
la positività della
funzione y, si risolve la disequazione:
2)

ossia:
3)
,
(4)
.
La disequazione (2) è
equivalente all’unione dei seguenti sistemi:
5)

risolti i quali si vede
che essa ammette le seguenti soluzioni:
6)
-1< x
£
0 , x >1.
Pertanto il dominio D
si suddivide nei seguenti sottoinsiemi:
,
,

avendo indicato
rispettivamente con
l’insieme
in cui y è positiva, negativa, nulla.
Ne consegue che il
diagramma della funzione (1) è situato al di sopra
dell’asse delle ascisse
"
x
Î
,
mentre è situato al di sotto
"
x
Î
,
cioè è situato (fig. 2) nelle regioni
A,
B,
C,
D .