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Guida pratica per
la prova scritta di
matematica della
Maturità Scientifica
Problemi proposti
Riportiamo 25
problemi, composti da più quesiti, assegnati o
alle sessioni suppletive o in anni precedenti al
1970.
I problemi
sono corredati dai risultati e da un
capitoletto di suggerimenti per chi si
fosse arenato nelle secche di un problema.
Problema N.1.
a)
Date due parabole d’equazione:
,
si determinino
le coordinate dei punti comuni, le equazioni
delle tangenti comuni e le coordinate dei punti
di contatto. Si calcoli poi l’area di una delle
due regioni piane limitate dalle parabole e da
una delle suddette tangenti.
b)
Si disegni la curva d’equazione
.
Si determinino
le coordinate dei punti comuni ad essa ed alla
sua simmetrica rispetto all’asse y e si
calcoli l’area del quadrilatero convesso formato
dalle tangenti alle due curve nei punti comuni
d’ascissa non nulla.
c)
Si studi la variazione della funzione
nell’intervallo
.
[ Estratto da
Sessione suppletiva 1972 ]
Problema N.2.
a)
Dato il triangolo rettangolo AOB di
cateti
,
si prenda sull’ipotenusa AB un punto P
di cui sia Q la proiezione ortogonale
su OB e si ponga
.
Si consideri la funzione
,
essendo
e
i volumi dei due solidi generati dalla rotazione
completa del trapezio OAPQ attorno,
rispettivamente, al cateto OA e al cateto
OB e, indipendentemente dalla questione
geometrica, la si studi per x variabile
in tutto il campo reale.
b)
In un riferimento cartesiano ortogonale Oxy
siano date la parabola e le circonferenze di
rispettive equazioni
e
,
essendo k un parametro reale.
Delle predette
circonferenze si consideri quella che risulta
tangente alla parabola ed appartiene al
semipiano y
³0, si
scrivano le equazioni delle rette tangenti
comuni alla parabola stessa ed alla
circonferenza e si dica qual è l’ampiezza
dell’angolo
a
formato dalle due tangenti.
Si calcoli infine l’area della regione finita di
piano compresa fra la parabola e la
circonferenza trovata.
c)
Si studi la variazione della funzione
nell’intervallo
0
£ x
£
p.
d)
Si disegnino i grafici delle funzioni
e
e
si scrivano le
equazioni dei
rispettivi asintoti. Si calcoli poi la
differenza fra l’area della regione piana
delimitata dal secondo grafico e dall’asintoto
obliquo, e l’area della regione formata dal
primo grafico con l’asse delle ascisse.
[ Sessione
suppletiva 1973 ] |