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  Esercizi svolti di geometria analitica  -

b) Si dice sistema di coordinate polari o riferimento polare del piano l’insieme costituito da un punto O del  piano (detto polo), una semiretta orientata x ( detta asse polare) d’origine O, un’unità di misura u e un verso di rotazione v del fascio di semirette di centro O.

Si assume generalmente come positivo il verso di rotazione antiorario.

Si dicono coordinate polari di un punto P ( distinto dal polo O)[1] del piano, in un sistema di coordinate polari (fig.2), la distanza r di P da O e l’angolo q che la semiretta OP forma, rispetto al verso v, con l’asse polare. Per indicare che il punto P ha coordinate polari r, q si scrive: P(r, q).

Le coordinate polari r, q si dicono rispettivamente modulo o raggio polare e argomento o

anomalia di P.

Le coordinate x, y cartesiane di un punto P, in un riferimento cartesiano associato al riferimento polare[2], note che siano le coordinate polari, si ottengono mediante la seguente formula:

1.2.1)            

 

Le formule inverse sono:

 

1.2.2)            

 

Osserviamo che l’argomento q di un punto è determinato a meno di multipli interi di 2p e che si dice argomento principale la determinazione di q  tale che  0 £ q < 2p[1].

Se le coordinate x, y di un punto sono entrambe positive o la prima negativa e la seconda positiva l’argomento principale [0,p], mentre  ]p,2p[,  se sono entrambe negative o la prima positiva e la seconda negativa.


 

[1]Generalmente si adotta che l’argomento principale ]-p,p].


 

[1]Se il punto P coincide con O il modulo è zero mentre l’argomento è indeterminato.

[2]Si dice riferimento cartesiano Oxy associato al riferimento polare quello avente per origine il polo del riferimento polare, per asse x l’asse polare, per asse y quello ottenuto facendo ruotare l’asse polare in senso antiorario di un angolo retto e la stessa unità di misura u.

 

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