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Esercizi svolti di geometria analitica
di Giulio D. Broccoli

 

1. Coordinate cartesiane della retta e del piano. Coordinate polari.

 - R. Descartes -

1.1. - Riferimento cartesiano di una retta.

 

Un sistema di riferimento cartesiano di una retta r è costituito da un punto O di r, un verso v di r e da un segmento, non nullo, u detto unità di misura del riferimento (fig.1).

 

Il punto O si dice origine del riferimento cartesiano, il verso di percorrenza sinistra-destra della retta ( indicato dalla freccia) si assume come verso positivo, mentre quello opposto ( destra-sinistra) come negativo.

Si dice ascissa x di un punto P ( fig.2) di una retta , sulla quale sia fissato un riferimento cartesiano, la lunghezza del segmento di estremi O e P misurata rispetto ad u, presa con il segno + ( risp. -) se il punto P segue ( risp. precede) O nel verso positivo.

 

Per indicare che il numero reale x è l’ascissa del punto P si scrive P(x).

L’ ascissa del punto O è zero, tutti i punti a sinistra di O hanno ascissa negativa, mentre quelli a destra positiva.

Il punto U di ascissa x = 1 si dice punto unitario del riferimento cartesiano di una retta.

Infine, ricordiamo che mediante l’introduzione di un riferimento cartesiano su di una retta si istituisce una corrispondenza biunivoca tra i punti della retta e l’insieme dei numeri reali.

 

1.2. - Riferimento cartesiano di un piano. Coordinate polari.

a) Un sistema di riferimento cartesiano monometrico[1] ortogonale del piano, denotato con Oxy, è costituito da una coppia di assi x  ed perpendicolari tra  loro  nel  punto  O ( detto origine del riferimento ), e da un’unità di misura u.

Gli assi x ed  y si dicono rispettivamente asse delle ascisse ( o asse x ) e asse delle ordinate ( o asse y ).

Si dice ascissa x ( risp. ordinata y) di un punto P del piano, sul quale sia fissato un riferimento Oxy, la lunghezza del segmento (fig.1) aventi per estremi l’origine O e la proiezione del punto P sull’asse x ( risp. y).           

Per indicare che il punto P ha coordinate cartesiane x ed y si scrive:

 

                 P(x ; y)    oppure     P(x,y)     oppure     P º (x ; y).

 

Il riferimento Oxy divide il piano in quattro quadranti: i punti del 1° quadrante hanno coordinate positive, quelli del 3° negative, invece i punti del 2°  ( risp. 4° ) quadrante hanno ascissa ( risp. ordinata) negativa e ordinata (risp. ascissa ) positiva. Le coordinate del punto O sono (0;0), tutti i punti dell’asse x ( risp.y) hanno ordinata ( risp. ascissa) nulla.

Ricordiamo, infine, che mediante l’introduzione di un riferimento Oxy del piano si istituisce una corrispondenza biunivoca tra i punti del piano e le coppie di numeri reali.


 

[1]L’aggettivo “monometrico” sta a ricordare che l’unità di misura dell’asse x coincide con quella dell’asse y. Infatti  si possono considerare anche riferimenti non monometrici ossia in cui l’unità di misura dell’asse x è distinta da quella dell’asse y.

 

 

 

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