mentre i segmenti
si
dicono rispettivamente semiasse trasverso e semiasse non
trasverso della (6.1.1), risulta:

f)
Le rette BD e AC (fig.1) d’equazione:
(6.1.6)

si dicono asintoti
dell’iperbole (6.1.1) ed hanno la proprietà di
avvicinarsi sempre più all’iperbole al tendere di x
all’infinito.
g)
L’iperbole è simmetrica rispetto agli assi x, y e
all’origine O del riferimento: pertanto se il punto P(x,y)
appartiene all’iperbole anche i punti:
P1
(-x , y) simmetrico di P rispetto all’asse
y,
P2 (x , y) simmetrico
di P rispetto all’asse x,
P3
(-x , -y) simmetrico di P rispetto ad O,
appartengono
all’iperbole.
Il punto O si dice
centro di simmetria o semplicemente centro
dell’iperbole.
h)
Si dice diametro d di un’iperbole la retta
passante per i punti medi delle sue corde parallele.
Ogni diametro dell’iperbole (6.1.1) passa per il centro
O, ed ha equazione:
6.1.7)

ove m è il
coefficiente angolare del fascio ( improprio) di corde
parallele d’equazione y = mx + k, ( k
parametro reale).
Due diametri d1
e d2 si dicono coniugati se i
rispettivi coefficienti angolari m1 e
m2 sono tali che:
6.1.8)

Due diametri coniugati
che siano tra loro perpendicolari si dicono assi di
simmetria; l’iperbole possiede soltanto due assi di
simmetria.
i)
Si dicono direttrici dell’iperbole (6.1.1) le rette di
equazioni:
6.1.9)

con
.