"xÎ J = ]- ¥, -1[ È]1, + ¥ [ .
Pertanto la funzione
y è strettamente crescente nell’intervallo J e
strettamente decrescente altrimenti, ossia in R -
J.
Possiamo riassumere
l’esame del segno della derivata prima in un prospetto
(fig. 3) del tipo:

ove si evidenzia che per
x < - 1 e x > 1 la funzione y è
strettamente crescente e per -1< x < 1 è
strettamente decrescente.
Esempio 2.-
Stabilire gli intervalli in cui la funzione y =
è
strettamente crescente.
La funzione y è
definita in R - {1}. La derivata prima è y¢
=
,
e la disequazione y¢
> 0 non ammette soluzioni reali.
Pertanto la funzione y
è strettamente decrescente in R - {1}.
b)
Massimi e minimi relativi.
Sia
una
funzione definita nell’intervallo chiuso[a, b].
Si dice che f(x) presenta un punto di massimo
relativo (fig. 4) in x = c, interno ad [a, b],
se esiste un intorno H = ]c -
d
, c +
d
[ di c tale che:
f(x)
£
f(c) ,
"xÎH.
Mentre si dice che la
funzione f(x) presenta un punto di minimo
relativo in x = c, se esiste un intorno H
= ]c -
d
, c +
d
[ di c tale che: f(x)
³
f(c) ,
"xÎH.

Nella figura 4 è
rappresentato un massimo relativo M1
nel punto x = c1, un minimo relativo
N1 in x = c2, un
massimo rel. M3 nel punto x = c3,
un minimo relativo N4 nel punto x
= c4.