8.Metodo
grafico
In
alcuni casi è possibile ottenere il grafico di una
funzione mediante alcune trasformazioni grafiche sulle
funzioni componenti. Qui di seguito presentiamo alcuni
casi notevoli ove s’intende che il grafico delle
funzioni componenti sia noto elementarmente.
a)
Sia
g
il grafico della funzione y = f(x).
·
Il grafico
g’
della funzione:
1) y = f(x) + p, pÎR
si
ottiene dal diagramma della funzione f(x)
aumentando (o diminuendo) l'ordinata di
½p½
unità se è p>0 (o p<0 ).
Osserviamo che se il punto P(x0 , y0)
Î
g
allora il punto P’(x0,y0
+ p)
Î
g’.


Esempio 1.-
Disegnare il grafico della funzione y = x2
+ p per p = 1, p = -1. Aumentando
(risp. diminuendo) di un’unità le ordinate della
funzione y = x2 si ottiene il
grafico (fig.8.1) della funzione y = x2
+ 1 (risp. y = x2 -1
).
·
Il grafico
g’della
funzione:
2)
y = f(x + a), aÎR
si
può disegnare con una traslazione di
½a½
unità, dal grafico della funzione f(x), nella
direzione positiva o negativa dell’asse x a
seconda che sia a < 0, o a > 0.
Osserviamo che se il punto P(x0 , y0)
Î
g
allora il punto P’(x0 + a, y0)
Î
g’.
Esempio 2.-
Disegnare il grafico della funzione y = log(x-3).
Con
una traslazione di 3 unità ( a = -3) la funzione
y = log x nella direzione positiva dell’asse x
si ottiene il grafico della funzione (fig.8.2)