Equazioni - Giulio D. Broccoli
  www.matematicaeliberaricerca.com

   

16.- Calcolo approssimato delle soluzioni di una equazione.

Per determinare i valori approssimati delle soluzioni di un’equazione:

16.1)   f(x) = 0

si procede nel seguente modo:

1. si determina una limitazione[1] delle radici della (16.1), cioè un intervallo chiuso [a,b][2]   che contiene tutte le soluzioni;

2.  si determina per ogni soluzione x = c un intervallo [a, b] Í [a,b] e che contenga  solo  x = c;

3. si applica uno dei seguenti metodi di approssimazione: metodo elementare, metodo delle corde o regula falsi, metodo di Newton-Fourier.

 

Un intervallo [a, b]  contenente un’unica soluzione della (16.1) si dice intervallo di separazione della soluzione.

Si è realizzato una separazione delle soluzioni della (16.1) se ogni soluzione è stata separata.

Per effettuare una separazione delle soluzioni di un’ equazione si usano generalmente delle procedure empiriche (nel caso di un’equazione algebrica si può applicare il teorema di Sturm ) basate essenzialmente sulle nozioni di continuità e derivabilità di una funzione definita in un intervallo.

L’esistenza di almeno una soluzione in un intervallo è garantita dal seguente:

 

Teorema degli zeri

Se y = f(x) è una funzione, reale di variabile reale, definita e continua in un intervallo [a,b] e se  f(a) < 0 e f(b) > 0, allora esiste un punto c Î ]a,b[  tale che:    f(c) = 0.

Evidentemente tale soluzione è unica se la funzione è anche strettamente monotona in [a,b].

 

Metodo elementare

Sia x = c una soluzione della (16.1) e [a,b] un suo intervallo di separazione.

Per determinare dei valori approssimati della soluzione x = c si procede nel seguente modo:

1.    Si divide l’intervallo [a,b] in n intervallini di ugual ampiezza , ossia si considerano (fig.1) gl’intervalli: [a, a + d],[a + d, a + 2d],....,[a + (n -1)d, a + nd]

             

2. si calcolano i valori f(a) = f(x0 ), f(x1 ),......,f(xn ) = f(b);

3. si possono presentare due eventualità:

         j ) esiste un indice i tale che f( xi ) = 0,         jj ) non è verificata la ( j )

Se è verificata la ( j )  si ha x= c e quindi c è determinata con esattezza; se è  verificata la ( jj ) esisterà un indice  i tale che f(xi ) × f(xi +1) < 0,  onde  [xi ,  xi + 1 ] è  un nuovo intervallo di separazione di x = c. I numeri xi ,  xi + 1  sono due valori approssimati, rispettivamente per difetto e per eccesso,  di c, con un errore non  superiore a d

 

                          c - xi  £  d,     xi + 1  - c £  d.

 

Evidentemente si può migliorare l’approssimazione ottenuta ripetendo il ragionamento sull’intervallo [xi ,  xi + 1 ], ottenendo dei valori approssimati il cui errore non supera  d1  = . Iterando questa procedura si può migliorare a piacere l’approssimazione, ossia si può rendere piccola a piacere la differenza tra la soluzione x = c e  un suo valore approssimato.

Per n = 2  questo metodo si dice di bisezione.
 

[1]Vedi Appendice F.

[2]Si dice intervallo reale chiuso di primo estremo a e secondo estremo b, e si denota con il simbolo [a.b], il seguente insieme  .

 

  

<

>

Back to
 Matematica e libera ricerca

Torna all'indice