Equazioni

   

1) La condizione da imporre è: - B/C = 4. Pertanto si ha  .

2) La condizione da imporre è: . Ne discende:

 

        

 

 

3) La condizione da imporre è: 3B2 - 16AC = 0. Pertanto si ottiene:

 

       3( k - 3 ) 2 - 16( 2k - 1 )( 2 - k ) = 0   Û 35k 2  - 98k +59 = 0  Û    .

          

N.5.- Calcolare il valore del parametro k affinché l’equazione *)     x2 - 2x + k +1 = 0  verifichi di volta in volta le condizioni indicate:

1) ( x1 )3 + ( x2   )3  = - 22 ,         2)

 

1) La condizione da imporre è: Ne consegue:

   

                  

 

2) La condizione da imporre è:  Pertanto si ha:

 

                    [1]

 

N.6.- Senza risolvere le equazioni assegnate stabilire il segno delle radici.

 

1) x2 - 2x - 3 = 0,    2) x2 + 5x - 6 = 0 ,  3) x2  + 4x + 3 = 0,    4) x2  + x + 1 = 0.

 

Risoluzione

      

1) Bisogna applicare la regola di Cartesio. Pertanto, osservato che:

 

i) D = 16 > 0 ,     ii) l’equazione presenta nell’ordine una variazione e una permanenza.

 

si deduce che le radici sono una negativa e una positiva.

Casella di testo:                         Teorema di Cartesio
In un’equazione di 2° grado, in forma canonica e con D > 0, ad ogni variazione presentata dai suoi coefficienti corrisponde una radice positiva e ad ogni permanenza una radice negativa.
 
 
 

 

 

 

 

 

2) Osservato che:  i) D = 49 > 0,  ii) i coefficienti presentano una variazione e una permanenza; si deduce che le radici sono una negativa e una positiva.                                                                                                            

                                                                                                              

    NOTA 7

Casella di testo: Si dice che i tre coefficienti A, B, C, della (2.2), presi nell’ordine scritto, presentano una variazione ogni volta che due coefficienti consecutivi hanno segni discordi, mentre presentano una permanenza se hanno segni uguali.
   

 

 

 

 

           

3) Osservato che:      i) D = 4 > 0,      ii) due permanenze;  si deduce chele radici dell’equazione sono entrambe negative.

 

4) Essendo D = - 3 < 0 il teorema di Cartesio non è applicabile.


 

[1] Per la risoluzione dell’equazione di 3° grado vedi  paragrafo 3.

  

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