Si noti
che la definizione si riferisce a valori di x
appartenenti all’intorno
escluso
c perché non si vuole escludere che il valore
f(c), assunto dalla f(x), per
,
possa essere diverso dal limite L.
Per
verificare se un dato numero L è il limite di
f(x) per
si
deve risolvere la disequazione
:
se le soluzioni di questa costituiscono, qualunque sia
ε >0, un intorno completo di c, escluso al
più c, allora L è il limite di f(x)
per
;
mentre se la disequazione non è verificata in un intorno
di c, oppure non è mai verificata, L non
è limite di f(x) per
.
Esempio 1.-
Verificare che
.
Bisogna
verificare che in un intorno di c = 6 la
disequazione
è
soddisfatta per ogni scelta di
.
Si ha:

cioè
.
Essendo
l’intervallo
un
intorno di c = 6, con
,
segue che la disequazione
è
verificata intorno a 6. Pertanto il limite proposto è
vero.
Esempio 2.-
Verificare che
.

(intorno di 2).
Pertanto il limite è vero.
N.B:
Nel 1° esempio esiste il limite della funzione e
coincide con il valore della funzione in quel punto,
cioè
e
L = f(c).
Mentre
nel 2° esempio, esiste il limite, ma non la funzione per
x = 2, cioè esiste il
,
ma f(c) non esiste.
Potrebbe
anche capitare che esiste sia il
che
il valore f(c), ma risulta f(c) ≠ L.