b)
Derivate d’ordine superiore.
Se la funzione f(x)
ammette la derivata finita per ogni x
Î
(a, b) si dice derivabile in (a, b), e in
questo caso la derivata prima è ancora una funzione di
x.
Si dice derivata seconda
di f(x) la derivata della derivata prima:
4)

e di conseguenza risulta:
5)

cioè la derivata d’ordine
n di f(x) è uguale alla derivata della
derivata d’ordine n - 1.
3.
Derivata destra e sinistra.
Calcolando la derivata di
una funzione y = f(x) in un punto c, cioè
il
,
può verificarsi che tale limite non esiste, ma esistono
i limiti sinistro e destro in c.
In tal caso, si definisce
la derivata destra e sinistra in c ponendo:
, 
Chiaramente affinché una
funzione y = f(x) sia derivabile in c,
deve aversi
e
tali derivate devono essere finite.