9. Nozione di
differenziale.
Si dice differenziale
primo di una funzione y = f(x), definita in (a,b),
relativo all’incremento
Dx,
il prodotto della derivata f¢(x)
per
Dx,
ossia:
1) d y = f
¢(x)
Dx
Mentre si dice
differenziale della funzione y = f(x) nel punto
d’ascissa x = c il seguente prodotto:
d y = f
¢(c)
Dx
Esempio 1.-
La funzione
ha
differenziale
,
mentre nel punto x
= 2 ha differenziale

OSSERVAZIONE 1 -
Nuovo aspetto del differenziale.
Considerata la funzione
y = x, applicando ad essa la definizione di
differenziale si ha: dy = 1Dx
, da cui
Dx
= dx, cioè il
differenziale della variabile indipendente è uguale
all’incremento della variabile. Pertanto l’espressione
(1) può essere scritta nel seguente modo:
2) d y = f
¢(x)dx
Esempio 2.-
Se y = sen 3x si ha che dy = 3cos3x dx
OSSERVAZIONE 2.
Derivata di una funzione secondo Leibnitz.
Dalla relazione d y =
f
¢(x)dx
si ricava
oppure
,
cioè la derivata di una funzione è uguale al rapporto
tra il differenziale della funzione e quello della
variabile indipendente.
OSSERVAZIONE 3.
Significato
geometrico del differenziale
Dal punto di vista
geometrico il differenziale è uguale alla differenza tra
l’ordinata del punto B ( fig. 2), d’ascissa x +
Dx,
della retta tangente t alla curva d’equazione y =
f(x) nel punto d’ascissa x e l’ordinata
f(x) della curva, ossia:
3) d y = BC
Di conseguenza sostituire a
Df(x)
il differenziale d f(x) nell’intervallo (x, x
+
Dx
) equivale geometricamente a sostituire la curva con la
sua tangente.
Inoltre, dalla relazione:
4) d y =
Df(x) - AB
si evince che
approssimando
Df(x)
con d f(x) si commette un errore dato da AB.
Tale approssimazione è
tanto migliore quanto minore è AB, e quest’ultimo
è tanto più piccolo quanto più piccolo è l’incremento
Dx.