Calcolo delle equazioni
delle tangenti.
Scomponiamo questo metodo nei seguenti passi:
1) Si considera l’equazione del fascio di
rette di centro T(x1 ; y1):
y - y1
= m(x - x1)
2) Si forma il sistema:
(*)

3) Dal sistema (*) si ricava un’equazione di
2° in x (o in y) i cui coefficienti dipendono da m. In
tale equazione s’impone la condizione di tangenza:

dalla quale scaturisce un’equazione di 2°
grado ( eventualmente di 1°) nell’ incognita m. Risolta tale
equazione si ottengono i valori m1 , m2
relativi alle due tangenti per T.
4) Le tangenti alla curva f(x,y) = 0,
condotte per T, hanno equazioni:
t
1 )
y - y1
= m1
(x - x1
), t2
) y - y1
= m2
(x - x1 ).
Per chiarire la procedura indicata conviene
fare qualche esempio interamente svolto, onde evidenziare le varie difficoltà
pratiche che si possono incontrare; nell’occasione metteremo in evidenza
alcune particolarità che possono capitare.
Esempio 1.-
Determinare l’equazione della tangente alla
circonferenza
passante
per il punto O(0,0).
Il punto O è esterno
alla circonferenza data e pertanto esistono due rette tangenti condotte per
esso.
Consideriamo dunque la generica retta passante
per l’origine d’equazione y = mx e formiamo il sistema:

che ammette la seguente equazione risolvente:
ossia 
con
.
Imponiamo in quest’ultima equazione la
condizione di tangenza
D
= 0 e si ottiene l’equazione:

da cui si ha m = -3/4. Ne consegue che
la retta tangente ha equazione
.
Dovresti porti questa
domanda? “ Mi aspettavo due rette
tangenti, poiché il punto è esterno, ed invece ne abbiamo ottenuta solo una.
Come mai?”
Notiamo che l’ulteriore retta tangente ( in quanto il punto O è esterno
alla circonferenza) è la parallela all’asse y passante per il punto O,
ossia l’asse y.
Perché accade questo? Perché la procedura
adottata non fornisce l’ulteriore retta tangente, sebbene venga indicata come
la procedura per calcolare le tangenti?
Il motivo è semplice.
L’equazione del fascio y = mx, non
esprime per alcun valore di m l’equazione x = 0 dell’asse y,
e quindi dalla procedura adottata una tale retta tangente non potrà mai essere
ricavata.
Il problema sta nel aver scelto, per
semplicità, come fascio l’equazione y - 0 = m (x-0) con un solo
parametro (m) e non l’equazione generale del fascio a(x-0)+b(y-0)=0
con due parametri (a e b).
Nonostante, questo caso particolare, negli
esercizi, per semplicità, si usa in genere l’equazione del fascio con un solo
parametro.
Evidentemente, nel corso di un esercizio, se
il punto è esterno alla curva, le tangenti sono due (e si calcolano con la
procedura esposta), fermo restando che se si ricavasse (a conti corretti) una
sola tangente, l’ulteriore retta tangente
alla curva è la parallela all’asse y d’equazione x = x1,
con ascissa del punto T.

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