Statistica
La sola scienza che
permette a differenti esperti, usando
gli stessi dati, di arrivare a differenti conclusioni.
Evan Esar (1899-1995), umorista americano
1. Distribuzioni statistiche
Se in una popolazione
formata da k elementi, una variabile discreta X
assume n modalità distinte {
}
in modo che la modalità
si
presenta
volte,
la modalità
si
presenta
volte,…
,la modalità
si
presenta
volte,
è possibile rappresentare questi dati mediante una
tabella (Tab.1) del tipo:
|
Modalità
della
Variabile X |
Frequenze
assolute |
Frequenze
relative |
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.... |
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.... |
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Totale |
k |
1 |
Tab. 1
Tale tabella si chiama distribuzione di frequenza della
variabile X, le quantità
si
chiamano frequenze assolute e sono numeri interi tali
che:
,
mentre le quantità
si
dicono frequenze relative e sono tali che
.
Se la variabile X è
continua allora si usa suddividere i valori assunti
dalla variabile in classi di modalità riferendo la
distribuzione delle frequenze agli elementi che
appartengono ad una data classe. I metodi maggiormente
usati per suddividere in classi i valori assunti dalla
variabile X sono il metodo delle classi equi-ampie e
quello delle classi equi-frequenti. In questo caso i
dati si possono rappresentare come nella tabella 2.
|
Classi di
modalità della variabile X |
Frequenze
assolute |
Frequenze
relative |
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... |
... |
... |
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 |
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|
... |
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Totale
|
k |
1 |
Tab. 2