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...la reazione dell'avversario, psicologicamente debole,
è, spesso, quella di tentare di cambiare gioco per dimostrare di avere
un ampio repertorio di colpi, con conseguenza di concederci un vantaggio
o quantomeno più tempo per tentare il gol.
Infatti, un giocatore che ottiene un gol con un dato
colpo una volte ogni 3, diminuendo la frequenza con cui
lo esegue diminuisce anche la percentuale di eventuali
gol (fermo restando che non sappia eseguire altri colpi
con notevole bravura, come spesso avviene per alcuni
giocatori).
Può essere utile complimentarsi con il proprio compagno non
appena riesca a bloccare, almeno una volta, il tiro
pericoloso dell'avversario. Così si persegue lo scopo di
convincere l'avversario di aver dimostrato la propria
tesi, ossia, che ci si è convinti, del fatto che lui
(l'avversario) non abbia un vasto repertorio di colpi.
Questa simulazione, bluff, cerca di indurre l'avversario
a variare i suoi colpi, con l'idea di dimostrare di
possedere un ampio repertorio di colpi, ma con la
conseguenza di non eseguire con frequenza proprio il suo
colpo migliore.
Questo bluff può essere utile, giocando d'astuzia,
quando il proprio compagno non riesce ad arginare un
colpo dell'avversario.
Come vincere e come perdere.
Spesso si abbina alla partita di bigliardino una scommessa o un premio.
Nel caso dei premi, si usa scegliere un premio in denaro, o generalmente
nei bar, una consumazione (bibita).
Se si ritiene, con convinzione di causa, di essere superiore all’avversario
conviene allora sfruttare al massimo la situazione.
Pertanto converrà vincere le partire all'ultimo momento, dando
l'impressione che solo grazie ad un colpo di fortuna si è vinto.
Ad esempio, converrà vincere con 1 o 2, o 3 punti di scarto e non con
risultati tipo 11 a 3 (in una partita ad 11) o 11 a 2. Risultati troppo
eclatanti tendono a bloccare l'avversario per manifesta inferiorità ed
in più esigono sforzi notevoli.
Così facendo si otterrà un rendimento molto elevato dal gioco e la
possibilità di giocare quasi sempre.
Conviene far vincere l'avversario di turno una volta ogni 3 o 4 partite.
c)
Conoscenza dell'avversario
Conviene sempre assecondare l’avversario, nei limiti del
possibile, e non farsi mai deconcentrare dalle sue iniziative dirette o
indirette. Oggi, il Regolamento Federale vieta, giustamente, che vi
siano discussioni tra i giocatori.
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Un’alta cosa importante e che
incide sulla psicologia dell'avversario è riuscire a realizzare qualche gol di
grande classe, che tende a ridicolizzare un po’ l’avversario e a
dimostrare la vostra superiorità.
d) La
componente fortuna
Il gioco del calcio balilla è, come tutti i giochi, legato anche alla
componente fortuna, va però precisato che non può essere la fortuna a fare grande un
giocatore, ma al contrario è un grande giocatore che sembra far esistere la
fortuna oltre ogni ragionevole misura.
In base alla mia esperienza, posso affermare che raramente è la fortuna
a decidere le partite. Ad esempio, può succedere alcune volte nel caso
di spareggio alle due palline o nel caso dell'ultimo gol, o in altri
pochissimi casi analoghi.
Il grande giocatore sa bene che se l'avversario arriva a 9 o a 10 può
poi fare gli ultimi due gols di fortuna e vincere la partita, pertanto
lo blocca prima.
In casi rarissimi, a mio avviso 1 volta su 100 o anche di più, capita di perdere due
partite consecutive contro una coppia meno forte a causa di 5 o 6 gol
fortunosi ottenuti nelle stesse due partite.
Se le coppie avversarie sono dello stesso livello di forza allora una
singola partita può essere decisa da qualche gol fortunoso. Però va
detto che coppie dello stesso valore si devono sfidare almeno su 10
partite per vedere chi è veramente il più forte. Io, addirittura,
suggerisco di ripetere la sfida per più serate o un mese
intero. In tal modo la componente fortuna si azzera e viene fuori il
Campione.
Ma quali sono i gol che si possono definire di
fortuna?
Pochissimi, a mio avviso. Io definisco un gol di fortuna se la palla
tocca in modo casuale almeno 3 omini (compreso il tiro) differenti e poi
va in porta con un angolo imprevedibile e mantenendo ancora una buona
velocità.
Qualche altro volta può accadere che un tiro a mezza palla venga deviato direttamente in porta dal tocco di un solo giocatore della mediana,
dell'attacco, o della difesa avversaria.
Questo è tutto: poi vi sono le invenzioni dei giocatori che per non ammettere la loro
inferiorità continuano a raccontare, creando delle vere e proprie
leggende metropolitane, di giocatori fortunati oltre ogni misura.
Io stesso sono stato indicato come un giocatore molto fortunato per un
periodo di tempo di oltre 20 - 25 anni.
Come sfruttare la credenza nella componente
fortuna a nostro favore?
Può capitare che un avversario vi apostrofi, o vi creda, come un
giocatore molto fortunato, volendo intendere che le vostre vittorie sono
legate più alla sorte favorevole che al vostro effettivo valore. In tal
caso
vi conviene assecondarlo e cercare di convincerlo che effettivamente è
così.
Questo vi aiuterà moltissimo ogni volta che lo incontrerete come
avversario, poiché psicologicamente è già perdente.
Infatti, riterrà inconsciamente, ma anche consapevolmente, di potervi
vincere solo se aiutato da un po’ di fortuna, fattore che egli ritiene
dalla vostra parte.
Si sentirà perdente perché riterrà di non poter mai battere la
componente fortuna, anche se si riterrà capace di battervi sul piano del
gioco personale. Queste sue contraddizioni, e questi suoi pensieri, non
gli permetteranno di giocare al meglio, e contribuiranno alla sua
sconfitta.
Durante la partita saranno molti utili, in chiave psicologica, dei gol
legati al caso o che sembrano (sono) propiziati dalla fortuna; infatti
serviranno a convincerlo ancora una volta, in partita, che la fortuna
non è dalla sua parte e quindi non può vincere.
Se riuscirete ad eseguire 2 o 3 gol con un po’ di “fortuna”, la vostra
partita è già vinta, almeno sul piano psicologico.
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