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Gioco difensivo.
In questa fase di gioco, il difensore, deve tenere in
modo ineccepibile la posizione (o le posizioni)
accordate con il proprio compagno. In tal modo si
ottimizza la difesa e si risparmiano energie
psico-fisiche. Gli
accordi possono essere di vario tipo, ma in genere si
adotta il metodo Tradizionale, in contrapposizione con
un altro metodo da me ideato (Metodo Modero o Metodo
Broccoli).
Quando il difensore avversario ci mette sotto attacco
con tiri violenti di sponda (o diretti) dobbiamo,
come difensore, oltre ché difendere la porta,
impadronirci assolutamente della pallina al primo
rimbalzo sulla sponda o su uno dei giocatori.
La regola è: La palla deve essere mia e la gestisco io.
Bloccare le palline impazzite al rimbalzo sulle sponde
non è facile ed è quasi impossibile per un giocatore che
non abbia una posizione ottimale. La posizione ottimale
è quella analizzata nel metodo Broccoli, o magari in
altre sistemi che i giocatori possono ideare. Il metodo
tradizionale, come vedremo, non è l'ideale per
impadronirsi della pallina e gestirla al meglio.
Oltre alla posizione bisogna possedere una grande
sensibilità di maneggio della stecca, un colpo d'occhio
ed un intuito ultrarapido per poter intercettare le
traiettorie impazzite delle palline.
La sensibilità di maneggio della stecca (o mazzetta) è
fondamentale, poichè intercettando con violenza la
pallina si provoca un rimbalzo ulteriore che può
favorire l'avversario (attaccante) e addirittura
provocare un autogol. E' conveniente intercettare la
pallina dopo il primo rimbalzo sulla sponda, quando la
velocità diminuisce, o al massimo al secondo rimbalzo,
utilizzando la parte posteriore dei giocatori della
difesa. In sostanza, si deve cercare di bloccare la
palla dietro al giocatore, eseguendo un vero e
proprio "stop" calcistico.
Il colpo d'occhio ci permette di non andare a vuoto,
rischiando di rimanere scoperti in difesa; l'intuito ci
permette di anticipare la traiettoria assunta dalla
pallina.
Molti dilettanti non danno importanza alla capacità di
bloccare e gestire la palla, ma, Noi, affermiamo con
vigore la seguente regola: "Un difensore che non sa
bloccare e gestire la palla non è un difensore"
Bloccata la palla, ossia bloccato il gioco
dell'avversario, bisogna rimettere in gioco nel migliore
dei modi, cercando di far giocare al meglio il proprio
compagno.
La mia esperienza suggerisce che la rimessa in gioco
debba essere eseguita con tiri di sponda di buona
potenza, o addirittura della massima potenza,
intervallandoli con improvvisi tiri diretti. In tal modo
di ottimizza la resa e il gioco.
I tiri di sponda perseguono due obiettivi fondamentali:
tentare il gol e dare l'opportunità al proprio compagno
di giocare al meglio. In tal senso, è ovvio che
l'accordo sulle posizioni da tenere facilita le cose.
La regola deve essere: "La pallina è nostra e la
giochiamo come piace a noi". (Avversario permettendo!)
I tiri diretti devono essere improvvisi in modo da
sorprendere l'avversario. Naturalmente si possono
eseguire con più costanza nel caso in cui l'avversario
non riuscisse a tenere la difesa in modo opportuno.
continua
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