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Le catene di Sant'Antonio pare
siano illegali, ma è bene consultare qualche esperto a
riguardo.
A me interessa qui spiegare come funzionano, chi ci guadagna
e chi ci perde.
Diciamo subito che guadagna l'Organizzatore del gioco (lo
chiamo gioco per semplicità).
Tutti gli altri perdono? No, non proprio, ma quasi tutti
perdono e non ci sono possibilità di "fuga".
Il gioco in genere inizia (in
una delle sue forme) con la proposta di un amico di entrare
a far parte del gioco con l'acquisto di tre o quattro buste
in cui sono indicati dei nominativi in un dato ordine,
diciamo per esempio sei nominativi A, B, C, D, E, F.
Per partecipare effettivamente al gioco bisogna investire 40
euro, così suddivisi: 10 euro inviati al nominativo A, primo
nell'elenco contenuto nelle buste, 10 euro a B e 10 euro a
C; altri 10 euro al gestore del gioco (che è quello che ci
guadagna di sicuro).
Ebbene, inviando i 30 euro suddetti e i 10 euro al gestore
si viene inseriti nell'elenco, ossia si ricevono 4 buste da
propinare ad amici e conoscenti contenenti un elenco tipo
quello A, B, C, D, E, IO, ossia al sesto posto è inserito il
nominativo del nuovo partecipante (IO). A questo punto non
si deve fare altro che trovare nuovi partecipanti e man mano
si scalerà la classifica così che ad un certo punto arriveranno
buste in cui il nominativo IO è terzo in classifica. Da
questo punto in poi i nuovi partecipanti invieranno soldi anche
al nominativo IO (precisamente a D, E, ed IO) che comincerà a guadagnare fino a quando si
trovano sempre nuovi partecipanti.
Sembrerebbe un meccanismo sofisticato per guadagni senza far
niente. Così non è.
Prima o poi si deve rimanere bloccati, cioè senza la
possibilità di trovare nuovi partecipanti.
...continua...prossimamente
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