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Il politico?
Spesso mi è capitato, e credo un
po’ a tutti, di riflettere sul politico, cioè sull’uomo che per passione
o per far carriera si dedica alla politica.
Spesso mi è capitato di domandarmi quali
siano le competenze da possedere o da acquisire per diventare un
politico.
Non c’è dubbio che si tratta di persone che rivestono una certa
importanza in società, non fosse altro perchè chiamati a decidere sul
“bene” e sul “male” della popolazione.
Ebbene, l’articolo “Chi trasforma i
vizi in virtù” di Roberto Gervaso, pubblicato su “ Il Mattino”
risponde in pieno alle mie domande e mi trova quasi totalmente
d’accordo.
Aggiungo che, a mio avviso, la capacità fondamentale da padroneggiare
per far politica oggi è quella di sapere “mischiare le carte”, ossia di
riuscire a controbattere a qualsiasi obiezione, con tranquillità, con
sorrisi, e con discorsi più o meno coerenti e veritieri, di fronte alla
Stampa.
Tutto il resto lo fa la macchina
propagandistica elettorale.
Infine, aggiungo, a parziale discolpa dei
politici futuri, che 40 anni di consociativismo e cattiva politica non
permettono con facilità di far buona politica anche a chi la sapesse e
la volesse fare.
Leggi l'articolo
Chi trasforma i vizi in virtù
di Roberto Gervaso – da
Il Mattino
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